mercoledì, gennaio 25, 2012

Bentornate Stronze :)

Ciao a tutte
vedo che malgrado la mia assenza, il blog continua a ricevere un bel nomero di visitatori.
Mi farebbe piacere avere nuove postatrici e creare una comunità più attiva!
Mandate le vs richieste a scuoladistronze@gmail.com
Ciao
Sally

martedì, dicembre 16, 2008

lunedì, ottobre 13, 2008

CARO AVVOCATO.. lo sapevi che

  • costa 6 volte di più acquisire un nuovo cliente che conservarne uno già acquisito;
  • ogni cliente soddisfatto porta in media altri 3 clienti;
  • solo 1 cliente su 26 reclama se è scontento;
  • i clienti soddisfatti ne parlano con altre 4-5 persone;
  • i clienti non soddisfatti ne parlano con altre 9-15 persone.
E nello specifico i signori avvocati dovrebbero stare molto attenti.. prima o poi qualcuno potrà andare anche da loro (come si fa con i medici) a dire "HAI FATTO UN DANNO" (leggi qui)

Si può fare anche oggi ma non ottieni niente perché chi verifica fa parte dello stesso gruppo!!! MEDIEVALE!!!

lunedì, settembre 29, 2008

na stronza

giovedì, settembre 11, 2008

Considerazioni


Ragazzo mio se io sono l’unica ragazza insieme alla tua a ballare, pur essendo questa una festa popolare in piazza dove tutti dovrebbero ballare. Specie le famiglie con i bambini che tante sono. Guarda la tua ragazza che è anche più carina di me, io continuo a guardarti perché io non sono con un ragazzo che attira tutta la mia attenzione. Ma anche te mi guardi…bruno, un po’ alternativo, con gioielli d’argento e braccia forti e movimenti sexy…lei carina, con jeans (in piena estate?) mi guarda anch’essa: che volessero fare qualcosa a tre? Mah, io ero con amica e due figlioletti un po’ annoiati e il massimo della trasgressione era tutto lì…la trasgressione della normalità. A ognuno il suo.

mercoledì, settembre 03, 2008

Bentornate!

Ciao a tutti
e bentornati! in questi giorni ho cambiato leggermente i llayout del blog e ho aggiunto qualche bottone e qualche funzione
spero le gradirete...

Mi sono anche permessa di dare un po' di visibilità a un post che trovate sulla barra a destra
Stronze si ma con quelli giusti

e adesso tocca a voi: scateniamo l'inferno!!!

lunedì, agosto 04, 2008

Frittole o anni ’80?

Sabato scorso sono andata a un matrimonio d’amore. Perché specifichi d’amore, direte voi, non dovrebbero essere tutti così, d’amore? Certo, ma io vengo da terre dove il matrimonio per una povera donna è quasi un obbligo, se non ti sposi a 25 anni sei zitella non single come si usa dire a N.Y. e non solo negli anni passati, ma anche oggi in certe realtà, di scarsa scolarizzazione, di realtà di paese è così. E non voglio certe fare un trattato sul femminismo in Italia, sulle società patriarcali ecc…esistono, esistono ancora, i matrimoni perché bisogna sposarsi, perché è l’unica maniera per uscire di casa, per liberarsi dal giogo familiare, per entrare in quello del marito. Poi ci sono i matrimoni d’interesse e anche quella sono un’altra storia. Poi ci sono quelli che si sposano per far contenti i genitori, ma loro starebbero bene anche solo conviventi, e quindi si ritrovano in un spettacolo a uso e consumo degli altri, più che di sé stessi, e anche questa è un’altra storia, è una storia che cambia i connotati, anche di persone innamorate nel giorno più bello per gli altri della loro vita.
Insomma non sempre ai matrimoni che sono andata fin da bambina aleggiava l’amore sulle facce dei protagonisti. Potrei contare sulla dita di una mano, in avvenimenti degli ultimi anni - in cui forse vado a matrimoni più di amici che di parenti, o forse anche la mia capacità d’osservazione e di cogliere certi segnali è sviluppata – i matrimoni d’amore a cui ho assistito nella vita.
Quello di sabato a Rivalta di Torino era così…c’era emozione nel viso degli sposi, nonostante io li conoscessi non molto, però era palpabile anche al primo sguardo, c’era felicità nelle facce degli amici, che quando ti sposi a più di trent’anni sono più importanti dei tuoi parenti, c’era felicità nei volti dei nonni della sposa, ma per la loro vita più e oltre che per la cerimonia della nipote. Alla domanda del prete su se qualcuno abbia consigli per gli sposi (non il famoso se qualcuno ha da dire qualcosa su questa unione lo faccia adesso o taccia per sempre) i nonni per prima rispondono sorridenti seduti uno affianco all’altro: essere pazienti e fermi, aggiungendo:"noi poi ora che non possiamo neanche camminare". Come a dire: più fermi e uniti di così. Una signora di 60 anni con una modernità che mi sorprende dice: dialogare e rispettarsi. E poi altri consigli. Il prete racconta che un diacono che conosceva soleva regalare agli sposi una “lima bastarda”, che è la lima più spessa che serve per raschiare, ad indicare quanto si deve limare dei propri difetti per vivere in due.

Insomma bella cerimonia curata nei minimi particolare, i palloncini rossi e bianchi lungo la strada che accompagnano l’entrata degli sposi, le decorazioni rossi e bianche lungo le sedie, il soprano (da brividi!) che canta, l’arpa che suona, la macchina decappottabile gialla per gli sposi alla loro uscita, tutto perfetto. Sembrava un po’ di essere tornati negli anni ’80, i capelli cotonati della sposa, rosso fuoco, i capelli ricci corti dello sposo; colori choc, anche per gli invitati, eleganti in abito nero ma con i capelli cortissimi rossi alla Grace Jones, capelloni un po’ sparsi in giro. Eravamo in una chiesetta deliziosa spersa nella campagna piemontese, con le signore che parlavano tra loro in dialetto, con tutto verde attorno, forse eravamo anche noi in un piccolo varco temporale come Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere”, solo che invece del 1400, noi eravamo nel 1980. Lo sposo arriva con i suoi amici: i Walter’s boys in moto, rombanti e all’improvviso, con caschi rossi e occhiali a specchio sopra i vestiti eleganti. Forse nella campagna la verità degli anni ’80 sopravvive, così come l’amore. O forse qui i capelloni e certe anime rock, anche se tua moglie suona l’arpa e tu hai una bambina bellissima di pochi mesi col fiocchetto in testa in braccio, sono stati dimenticati da anni addietro. “Qui dove la pianura padana si perde lungo l’orizzonte, dove le montagne non ci sono, dove il cielo sembra toccare la terra, qui i capelloni, razza in via d’estinzione vivono! Loro resistono: alla fine della poesia, alla morte dell’amore che si legge negli occhi della gente di città, loro qui nella romantica provincia, poco lontana dalla città ma diversa, ancora ci credono e vivono! L’amore è la risposta!” . Questo avrebbe composto Leonardo Da Vinci per noi, se l’avessimo incontrato anche noi come Benigni e Troisi in questo sabato del 2008 (1988?!?!).

giovedì, luglio 31, 2008

mercoledì, luglio 30, 2008

Aforisma del giorno


Tutti i pensieri sono immorali.

La loro vera essenza è la distruzione.

Se pensi ad una cosa la uccidi.

Nulla sopravvive se viene pensato.


(Oscar Wilde)

giovedì, luglio 24, 2008

The passenger

mercoledì, luglio 23, 2008

E' la natura umana...



Viene naturale parlare di certe cose. Ho detto qualcosa che non va?

Giuni Russo, "Fonti Mobili"

Forse hai presente certa gente non dice niente
e quando parla fredda l’atmosfera
mani sudate, gli occhi fanno indigestione
sopra la pelle delle altre persone
sono bramosi, golosi del nostro pube
come un cavallo delle sue carrube
sono fonti mobili d’irradiazioni malefiche
esseri o non esseri, radio scariche
sono fonti mobili d’irradiazioni malefiche
ed io… tenetemi lontani poker, sesso e cappuccini
tanti si adornano con pietre e animali morti
per migliorare il loro aspetto esteriore
nella speranza di alzare le quotazioni
della loro nullita’ interiore
sono bramosi, golosi del nostro cuore
come un cannibale del suo signore
sono fonti mobili d’irradiazioni malefiche
esseri o non esseri, radio scariche
sono fonti mobili d’irradiazioni malefiche
ed io, tenetemi lontani poker, sesso e cappuccini

(un grazie alla mia donna che mi ha fatto conoscere questa canzone)

martedì, luglio 22, 2008

Ecco un libro che non comperò


Ecco un libro che non comprerò. Ma non perché non mi interessa l'argomento.
Semplicemente perché potrebbe annoiarmi, non mi racconterebbe niente di nuovo.

Le campane suonano…


Noooo….calma ragazze…non è quello che state pensando…avendo letto il mio pezzo precedente, sull’attesa di un incontro (venerdì 18 luglio). Non mi riferisco a quello…non sono le campane dell’amore quelle che suonano (chi parla di campane, chi di fuochi d’artificio)…né mi riferisco alle campane che girano…ma al suono di campane vere. In questa domenica solitaria in giro per Roma, alla ricerca di un posto dove fare la seconda colazione, verso uno dei miei posti preferiti, il caffè Fandango, purtroppo chiuso, arrivo nella piazzetta di una chiesetta dietro Montecitorio, con un nome di una madonna irricordabile dove a mezzogiorno suonano le campane. Belle, vere, che ciondolano velocemente e quasi pericolosamente al di là delle arcate che le contengono, la gente si ferma, i turisti si fermano a testa in aria, i primi li incontro in piazza, altri fermi in fila, un’intera famiglia li vedo sulla strada che imbocca la piazza della chiesa. Fermi, a testa in su, estasiati, stonati da rintocchi veri, assordanti nel silenzio della città turistica. Rimango anch’io ad osservarli e sono queste le campane vere, senza sottintesi, le uniche che sento questo weekend. Le altre quelle dell’amore, del desiderio, della conquista, del romanticismo, le ho smorzate, spente, bloccate ancor prima di nascere. Per egoismo (non è quello che voglio in questo momento, una storia a 400 km, e neanche voglio un ammiratore, una storia di sesso a 400 km di distanza), per paura (ognuno la pensi come vuole…), per pigrizia, per incomprensione, per stanchezza (da quanti weekend non mi riposo? non ricordo più…) per malinconia (verso quello che potrebbe essere verso questa persona se non avessimo vite così piene e anche così distanti), per scelta, per MIA scelta, perché io sono; sono così, in questo momento, con tutti i cambiamenti meravigliosi della mia vita che si sono susseguiti, con tutto quello anche terribile che mi è successo in neanche un anno che mi sono trasferita a Roma. Ho scelto e con sofferenza, con qualche lacrima inspiegabile trattenuta, ma ho scelto.
E aspetto le campane romane, vere, non solo di domenica mattina.


lunedì, luglio 21, 2008

Halo

Dimmi che scarpa porti e ti dirò chi sei: le scarpe di mio nonno

Come é vero che il buongusto non si compra con i soldi, si può certo affinare ma non bastano i soldi per acquisirlo.
Care amiche di "Scuola di Stronze", oggi vi darò una dritta per evitare delusioni.

Guardate bene le ciabatte in foto: erano orrende 40 anni fa quando le portava mio nonno ed oggi non è cambiata una beata cippa: sono sempre repellenti, antisesso.
Cosa vi potete aspettare da un tipo che indossa queste scarpe? Che magari le indossa 24 ore al giorno, gli fa fare pure gli straordinari : della serie la uso come ciabatta, sotto la doccia, per fare la spesa, per uscire la sera?
La domanda che dovreste farvi e questa: potrà mai rendermi felice un uomo con queste "ciabatte"? La riposta seppur retorica é un altisonante NO!
Come potrebbe rendervi felici un iscritto al del partito
del "popolo della ciavatta" ? (Ovvero colui che usa la ciabatta da mare da mare anche nelle occasioni più eleganti). Un pantofolaio legittimato!
Ma ci pensate a come vi prenderanno in giro le vostre amiche? Gli sberleffi?

Per carità! State alla larga, da tipi del genere! Non dategli neanche spiegazioni. Le spiegazioni sono comprese nelle scarpe che indossa!
E se ha il coraggio di dirvi: "ma le ho pure pagate!", vi autorizzo a rispondergli "Bravo pirla!".

venerdì, luglio 18, 2008

A Roma no...ma altrove...


Io non credo di essere stronza, ne voglio diventarlo, non credo che lo si deve essere per forza per convivere e amare gli uomini, e poi voglio dimostrare o provare a discutere sul fatto che non essere stronza non vuol dire essere stupidi o troppo buoni. (tesi da dimostrare)
(svolgimento) Non so se vorrete definirmi non buona o stronza dopo che vi racconterò cosa ho fatto.
Ho detto a un uomo che mi corteggia da settimane, che è presente, costante, dolce, tenero come pochi ne ho incontrati nella mia vita, come forse ho sempre desiderato, gli ho detto rispondendo a una sua domanda fatta al telefono in maniera sommessa, con imbarazzo, domanda fatta dopo settimane di nessun accenno: “ma tu hai qualcuno a Roma”. Mi ha chiesto lui, e io ho risposto dopo aver fatto finta di non capire…”cosa…?” “ah, no non ho nessuno….” “ a Roma” e lui giustamente ha capito dal mio intercalare e come io volevo far credere inconsciamente (perché le donne sono stronze anche inconsciamente dopo aver tanto sofferto in storie precedenti…vabbè giustifica che non vale…) “no a Roma, ma quindi in altre parti sì!” e lì io ho riso, ho fatto cadere il discorso.
Il giorno dopo avevo i rimorsi di coscienza, ancora..e non solo a Roma.
Perché siamo sempre incontentabili noi esseri umani, non voglio mettere solo donne, perché secondo me siamo indistintamente così…perché? Non siamo mai contenti, e io dopo 10 giorni di attenzione ho sclerato e volevo mandare tutto all’aria, l’incontro di questo weekend. Perché ho l’ansia da prestazione, della prima notte insieme, ho paura di non piacergli, di non essere in vena, che non mi piaccia lui a me…il mio amico Zio è stato felice di sentire che anche noi donne abbiamo le ansie da prestazione….e che ti pensi?
E mi ha fatto capire dal punto di vista di un uomo che le sue attenzioni in questa luna di miele in attesa di conclusione non valgono per capire la tipologia di legame o di sentimento che sente per me, perché queste attenzioni sono dovute a un desiderio intrinseco di consumazione sessuale interrotta (scopata in sospeso...per darle una definizione più prosaica)…dopo questo weekend capirò - se continuerà a essere ancor così presente e attento - capirò se il suo interesse e anche a altro oltre il mio corpo…
Zio mi ha fatto un'osservazione che mi ha un po’ tranquillizzato dalla paura di deludere anche i suoi sentimenti con il mio senso pratico (pochi interessi in comune, ma che stammo a fa’ stiamo 400 km lontani, e poi cosa possiamo costruire, e poi lui forse sta ancora uscendo da anni di matrimonio trascinato…ecc…).
Stai calmina, stronza in panne, mi chiamo così per concludere, e mi domando: ma le stronze vanno in panne? Aspetto consigli rapidi tutto si svolgerà…ora!!

dall'inviata citroglicerina

giovedì, luglio 17, 2008

La matematica non è un opinione...


"Un uomo d'affari manda un fax alla sua donna: "Mia cara moglie: tu comprenderai che, ora che hai 54 anni, io ho dei bisogni che tu non puoi più soddisfare. Io sono felice con te, ti considero una moglie meravigliosa e sinceramente spero che tu non prenderai male il fatto che, quando riceverai questo fax, io sarò all'hotel Confort Inn con Vanessa, la mia segretaria, che ha 18 anni. Non ti arrabbiare, sarò a casa prima di mezzanotte".

Quando l'uomo arriva a casa, trova un foglio sul tavolo nella sala da pranzo: "Caro marito, ho ricevuto il tuo fax e non posso che ringraziarti per avermi avvertita. Approfitto di questa occasione per ricordarti che anche tu hai 54 anni. Inoltre, ti informo che quando tu leggerai questo messaggio, sarò all'hotel Fiesta con Michel, il mio istruttore di tennis, che, come la tua segretaria, ha 18 anni. Visto che sei un noto uomo d'affari, e, in più sei laureato in Matematica, potrai facilmente comprendere che noi due ci troviamo in situazioni simili ma…con una piccola differenza: "18 entra più volte nel 54, rispetto al 54 nel 18 "..... Quindi, non mi aspettare prima di domani! Baci dalla tua donna che ti capisce…"

mercoledì, luglio 16, 2008

Se li conosci li eviti: il ragazzino



Tutte noi nella nosta vita abbiamo conosciuto un uomo che vive perennemente nei suoi 20 anni. l'eterno Peter Pan. Chiuso nella sua isola nella quale difficilmente vi farà entrare. Vi illuderete di cambiarlo di farlo crescere. Ma niente. Sarebbe come sfidare la legge di gravità. In questo caso c'è solo una cosa da fare: rinunciare.
Certo all'inizio vi sembrerà tutto una favola. Con lui ci si diverte, vi farà salire su una giostra. Ma prima o poi vi toccherà scendere. In extremis potreste provare di metterlo alla prova: chiedetegli di trovare un lavoro serio, fare progetti o di vestirsi adeguatamente. Se lo fa, siete sulla buona strada. Non vi illudete però la strada da fare é lunga.

martedì, luglio 15, 2008

Sempre di domenica

voli londra